Calorie Bisonte: Valori Nutrizionali Completi, Confronto con il Manzo e Consigli per la Dieta

Il bisonte contiene circa 109-143 kcal per 100 g cotto a seconda del taglio, con 22-28 g di proteine e un contenuto di grassi tra il 2 e il 7%. Ha il 25-35% di calorie in meno rispetto al manzo a parità di taglio, meno colesterolo del pollo e un profilo di omega-3 superiore alla maggior parte delle carni rosse convenzionali. È una delle carni con il miglior rapporto proteine/calorie disponibile sul mercato.

La carne di bisonte è ancora una rarità sulle tavole italiane, ma chi la conosce difficilmente torna indietro. In Nord America è considerata da decenni una delle carni rosse più sane disponibili, apprezzata non solo dagli sportivi e da chi segue diete ipocaloriche, ma anche dai nutrizionisti per il suo profilo lipidico eccezionalmente favorevole. Il bisonte è stato per secoli l’alimento base delle popolazioni native nordamericane, allevato in condizioni di pascolo naturale che ne preservano le caratteristiche nutrizionali superiori rispetto al bestiame da allevamento intensivo.

calorie bisonte carne valori nutrizionali
La carne di bisonte: meno calorie del manzo, più proteine, profilo lipidico superiore. Una delle carni rosse più interessanti dal punto di vista nutrizionale

In questa guida trovi le tabelle complete con le calorie del bisonte per ogni taglio e metodo di cottura, i valori nutrizionali dettagliati con il confronto diretto con manzo, pollo e tacchino, le differenze nutrizionali tra bisonte selvatico e da allevamento, i consigli pratici per inserirlo in una dieta ipocalorica e una guida su dove acquistarlo in Italia e come cucinarlo nel modo corretto.

Calorie del Bisonte per Taglio e Cottura

Il contenuto calorico del bisonte varia significativamente in base al taglio e al metodo di cottura. La caratteristica più rilevante rispetto al manzo è che anche i tagli considerati “grassi” nel bisonte hanno un contenuto lipidico inferiore ai tagli magri del manzo convenzionale da allevamento intensivo. I valori di seguito sono basati sui dati USDA FoodData Central, il database nutrizionale di riferimento per la carne di bisonte.

Taglio Kcal/100 g crudo Kcal/100 g cotto Proteine (cotto) Grassi (cotto)
Filetto 107 kcal 109 kcal 28,4 g 2,1 g
Costata (ribeye) 131 kcal 152 kcal 26,2 g 5,4 g
Sirloin (controfiletto) 118 kcal 136 kcal 27,1 g 3,7 g
Macinato (90% magro) 124 kcal 143 kcal 22,8 g 6,2 g
Hamburger 131 kcal 159 kcal 21,5 g 7,1 g
Costine (short ribs) 168 kcal 201 kcal 23,4 g 10,2 g
Spalla (chuck) 122 kcal 148 kcal 24,6 g 5,1 g
Stinco (shank) 113 kcal 135 kcal 25,8 g 3,2 g

Nota metodologica: I valori per il bisonte cotto si riferiscono a cottura alla griglia o in padella senza grassi aggiunti. La cottura aumenta la densità calorica per 100 g perché riduce il contenuto di acqua. I valori crudi sono quelli rilevanti per il calcolo delle porzioni da pesare prima della cottura.

Calorie del Bisonte per Porzione

Per contestualizzare i valori nella pratica alimentare quotidiana, ecco le calorie per le porzioni più comuni:

Preparazione Porzione tipica Kcal totali Proteine
Filetto alla griglia 150 g cotto 164 kcal 42,6 g
Burger di bisonte 120 g cotto 191 kcal 25,8 g
Macinato per ragù 100 g cotto 143 kcal 22,8 g
Costata alla griglia 200 g cotto 304 kcal 52,4 g
Spezzatino di spalla 150 g cotto 222 kcal 36,9 g

Valori Nutrizionali Completi del Bisonte

Il profilo nutrizionale completo del bisonte rivela perché questa carne è considerata una delle migliori fonti proteiche animali. I dati si riferiscono al filetto cotto alla griglia, il taglio di riferimento per i confronti nutrizionali, secondo il database USDA FoodData Central.

Nutriente Per 100 g cotto Per porzione 150 g % Fabbisogno giornaliero
Energia 109 kcal 164 kcal 8%
Proteine 28,4 g 42,6 g 85%
Grassi totali 2,1 g 3,2 g 4%
di cui saturi 0,8 g 1,2 g 6%
di cui monoinsaturi 0,7 g 1,1 g
di cui polinsaturi 0,3 g 0,5 g
Carboidrati 0 g 0 g 0%
Colesterolo 62 mg 93 mg
Ferro 3,4 mg 5,1 mg 28-64%*
Zinco 4,7 mg 7,1 mg 47-64%
Vitamina B12 2,8 mcg 4,2 mcg 175%
Vitamina B6 0,4 mg 0,6 mg 38%
Niacina (B3) 4,6 mg 6,9 mg 43%
Selenio 28 mcg 42 mcg 76%
Fosforo 224 mg 336 mg 48%

*Il fabbisogno di ferro varia significativamente tra uomini (10 mg/die) e donne in età fertile (18 mg/die), secondo i LARN SINU 2014.

Bisonte vs Manzo vs Pollo vs Tacchino: il Confronto Completo

Il confronto diretto tra bisonte e le carni più comuni della cucina italiana mostra in modo chiaro i vantaggi nutrizionali di questa carne. I dati si riferiscono a tagli equivalenti (filetto/petto) cotti alla griglia senza grassi aggiunti.

Carne Kcal/100 g Proteine Grassi tot. Grassi saturi Colesterolo Ferro
Bisonte (filetto) 109 kcal 28,4 g 2,1 g 0,8 g 62 mg 3,4 mg
Manzo (filetto) 172 kcal 26,1 g 8,2 g 3,1 g 84 mg 2,7 mg
Pollo (petto s.p.) 165 kcal 31,0 g 3,6 g 1,0 g 85 mg 1,0 mg
Tacchino (petto s.p.) 135 kcal 29,9 g 1,6 g 0,5 g 76 mg 1,3 mg
Salmone (atlantico) 206 kcal 20,4 g 13,4 g 3,1 g 63 mg 0,8 mg

Il dato sorprendente: Il bisonte ha meno colesterolo del pollo (62 mg vs 85 mg per 100 g) e più ferro di qualsiasi altra carne in tabella. Questo lo rende particolarmente interessante per chi vuole mantenere la carne rossa nella dieta riducendo al minimo l’impatto sul profilo lipidico.

carne di bisonte tagli calorie confronto manzo
Tagli di bisonte a confronto: dal filetto al macinato, tutti con un contenuto di grassi significativamente inferiore al manzo equivalente

Confronto Bisonte vs Manzo Macinato

Il confronto più rilevante per l’uso pratico in cucina è quello tra bisonte macinato e manzo macinato, due prodotti facilmente reperibili e intercambiabili nelle ricette. Le differenze sono ancora più evidenti in questo caso:

Prodotto Kcal/100 g cotto Proteine Grassi totali Grassi saturi
Bisonte macinato (90% magro) 143 kcal 22,8 g 6,2 g 2,4 g
Manzo macinato (90% magro) 196 kcal 22,1 g 11,4 g 4,5 g
Manzo macinato (80% magro) 254 kcal 20,1 g 18,5 g 7,3 g
Differenza bisonte vs manzo 90% -53 kcal +0,7 g -5,2 g -2,1 g

Sostituire 200 g di manzo macinato al 90% con bisonte macinato in un pasto significa risparmiare circa 106 kcal e ridurre i grassi saturi di 4,2 g, senza rinunciare a nulla in termini di sapore e soddisfazione. Nel ragù, nel burger o nelle polpette, il bisonte si comporta esattamente come il manzo macinato in termini di cottura e consistenza.

Bisonte Selvatico vs Bisonte da Allevamento: Differenze Nutrizionali

Non tutto il bisonte disponibile in commercio è uguale dal punto di vista nutrizionale. La distinzione più importante è tra bisonte grass-fed (allevato a pascolo) e bisonte da allevamento intensivo con alimentazione a base di cereali (grain-fed), sebbene il secondo sia molto raro perché il bisonte non si adatta facilmente all’allevamento in stabulazione.

La quasi totalità dei bisonti allevati negli USA e in Canada cresce in condizioni di semi-libertà su grandi estensioni di prateria, il che garantisce un profilo nutrizionale naturalmente superiore rispetto al bestiame bovino da allevamento intensivo. Alcune differenze chiave tra bisonte grass-fed e bisonte da allevamento con integrazione di cereali:

Parametro Bisonte grass-fed Bisonte grain-fed
Grassi totali 2,1-3,5 g/100 g 4,5-7 g/100 g
Rapporto omega-3/omega-6 circa 1:3 circa 1:6-8
Acido linoleico coniugato (CLA) più elevato ridotto
Vitamina E più elevata ridotta
Beta-carotene presente minimo
Calorie per 100 g inferiori del 10-20% più alte

Come riconoscere il bisonte grass-fed: Sulla confezione o nella scheda prodotto cerca le diciture “100% grass-fed”, “pasture-raised” o “free-range bison”. La maggior parte del bisonte venduto online in Italia proviene da allevamenti nordamericani semi-estensivi con queste caratteristiche. Diffida di prodotti che non specificano il metodo di allevamento.

Omega-3, Ferro e Micronutrienti: i Punti di Forza del Bisonte

Ferro Eme: il Vantaggio Principale

Il bisonte è una delle fonti più ricche di ferro eme tra le carni disponibili. Il filetto di bisonte contiene circa 3,4 mg di ferro per 100 g, significativamente più del filetto di manzo (2,7 mg) e molto di più del pollo (1,0 mg). Il ferro eme presente nelle carni rosse ha una biodisponibilità del 15-35%, molto superiore al ferro non eme presente nelle fonti vegetali (2-8%). Per le donne in età fertile, che necessitano di 18 mg di ferro al giorno secondo i LARN SINU, una porzione da 150 g di bisonte copre circa il 28-35% del fabbisogno giornaliero.

Profilo Omega-3: Meglio del Manzo Convenzionale

Il bisonte grass-fed ha un rapporto omega-3/omega-6 di circa 1:3, molto più favorevole rispetto al manzo da allevamento intensivo (1:10-20). Questo è dovuto all’alimentazione naturale a base di erbe e graminacee selvatiche, ricche di acido alfa-linolenico (ALA), precursore degli omega-3 a catena lunga. Sebbene le quantità assolute di omega-3 nel bisonte siano inferiori a quelle del pesce grasso come salmone o sgombro, il rapporto omega-3/omega-6 favorevole contribuisce a ridurre l’infiammazione sistemica rispetto ad altre carni rosse.

Vitamina B12 e Zinco

Una porzione da 150 g di filetto di bisonte cotto copre circa il 175% del fabbisogno giornaliero di vitamina B12, essenziale per la funzione neurologica, la sintesi del DNA e la formazione dei globuli rossi. Il bisonte è anche un’ottima fonte di zinco (4,7 mg/100 g), un minerale essenziale per il sistema immunitario, la sintesi proteica e la funzione riproduttiva, con una biodisponibilità dalla carne molto superiore rispetto alle fonti vegetali.

Bisonte nella Dieta Dimagrante e ad Alto Contenuto Proteico

Il bisonte è uno degli alimenti più interessanti per chi segue una dieta ipocalorica ad alto contenuto proteico. Con circa 109-143 kcal per 100 g cotto e 22-28 g di proteine, offre un rapporto proteine/calorie tra i più elevati nel panorama delle carni. Per confronto, per assumere 28 g di proteine occorrono 109 kcal di filetto di bisonte contro le 172 kcal del filetto di manzo, le 165 kcal del petto di pollo o le 135 kcal del petto di tacchino.

Il bisonte si inserisce perfettamente in diversi approcci dietetici:

Tipo di dieta Adatto? Note
Dieta ipocalorica Ottimo Altissimo rapporto proteine/calorie
Dieta proteica Eccellente Tra le carni con più proteine per caloria
Dieta paleo Ideale Carne grass-fed, allineata ai principi paleo
Dieta chetogenica Buono Zero carboidrati, integrare con grassi buoni
Dieta mediterranea Buono Sostituisce la carne rossa convenzionale 1-2 volte/sett.
Dieta vegana/vegetariana Non adatto Carne animale

Per chi si allena e vuole aumentare la massa muscolare, il bisonte rappresenta un’alternativa eccellente al classico petto di pollo. Offre un profilo aminoacidico completo, un apporto di ferro e zinco molto superiore, e un sapore decisamente più ricco che rende più sostenibile la dieta nel lungo periodo. Per calcolare il fabbisogno proteico in base al tuo peso e obiettivo, usa il nostro calcolatore del fabbisogno proteico.

Piano pasto tipo con bisonte: Un pasto da 150 g di filetto di bisonte alla griglia + 200 g di verdure grigliate + 1 cucchiaio di olio EVO apporta circa 340 kcal, 43 g di proteine, 14 g di grassi e circa 8 g di carboidrati: un secondo completo, saziante e con un eccellente profilo nutrizionale.

Vuoi sapere quante calorie dovresti assumere in totale? Calcola il tuo fabbisogno calorico giornaliero e scopri come distribuire i macronutrienti con il nostro calcolatore dei macronutrienti.

Come Cucinare il Bisonte: le Regole Fondamentali

La caratteristica che distingue la cottura del bisonte da quella del manzo è proprio il suo punto di forza nutrizionale: la scarsità di grasso intramuscolare. Il manzo convenzionale da allevamento intensivo ha una marezzatura (grasso infiltrato nel muscolo) che mantiene la carne morbida e succosa anche con cotture prolungate. Il bisonte non ha questa “rete di sicurezza”, quindi reagisce molto male alle alte temperature prolungate.

Regole per Non Rovinare il Bisonte

1. Temperatura più bassa, tempo più breve. Cuoci il bisonte al 20-30% in meno di tempo rispetto al manzo. Per un filetto da 200 g, bastano 3-4 minuti per lato a fuoco medio-alto per una cottura media (interno a 60-65°C). Oltre questa temperatura la carne diventa secca e stopposa in modo irreversibile.

2. Termometro da cucina obbligatorio. Il metodo del “dito” usato per il manzo non funziona altrettanto bene con il bisonte a causa della diversa consistenza. Un termometro a sonda è lo strumento più affidabile per evitare la cottura eccessiva. Temperature di riferimento: 55-57°C per cottura al sangue, 60-63°C per cottura media, 68°C per ben cotto (sconsigliato).

3. Riposo obbligatorio dopo la cottura. Come per tutte le carni magre, il riposo di 5-8 minuti avvolto in carta alluminio permette ai succhi di redistribuirsi nel tessuto muscolare, mantenendo la carne più succosa. Saltare questo passaggio fa sì che i succhi fuoriescano al taglio rendendo la carne più secca.

4. Marinatura per i tagli meno pregiati. Per spalla, stinco o costine, una marinatura di 4-12 ore in olio extravergine, erbe aromatiche e un acido (limone, aceto di vino) ammorbidisce le fibre muscolari e aggiunge sapore compensando la scarsità di grasso intramuscolare.

Errore comune da evitare: Non cuocere il bisonte a fuoco alto per lungo tempo come si farebbe con uno stracotto di manzo. Le cotture lente tradizionali funzionano solo con tagli ricchi di collagene come lo stinco o la spalla, e richiedono temperatura del liquido di cottura non superiore a 85-90°C. A temperature più alte la carne si asciuga rapidamente.

Dove Comprare la Carne di Bisonte in Italia

La carne di bisonte non è ancora distribuita nella grande distribuzione organizzata italiana in modo capillare, ma la disponibilità è cresciuta significativamente negli ultimi anni grazie all’e-commerce. Ecco i canali principali dove trovarla:

Canale Disponibilità Prezzo indicativo Note
E-commerce specializzati Alta 25-80 €/kg Migliore selezione di tagli, spedizione in tutta Italia
Macellerie artigianali premium Media (grandi città) 30-90 €/kg Possibilità di ordinare su richiesta
Negozi bio e naturali Bassa-media 28-50 €/kg Principalmente macinato e burger surgelati
Supermercati premium Bassa 25-40 €/kg Solo burger e macinato, disponibilità discontinua
Mercati agricoli Molto bassa Variabile Raro, occasionale

Il prezzo più accessibile per iniziare a inserire il bisonte nella dieta è il macinato surgelato, disponibile online a partire da circa 25-30 euro al kg. Il macinato di bisonte si usa esattamente come il manzo macinato in tutte le ricette: ragù, polpette, hamburger, chili. È il formato più pratico per testare questa carne prima di investire in tagli più pregiati e costosi.

Domande Frequenti sul Bisonte

Il bisonte è classificato come carne rossa cancerogena dall’IARC?

Sì, il bisonte rientra nella categoria delle carni rosse classificata dall’IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come probabilmente cancerogena per l’uomo (Gruppo 2A), insieme a manzo, maiale e agnello. Questa classificazione non significa che il bisonte sia pericoloso in sé, ma che un consumo eccessivo e regolare di carni rosse è associato a un aumento del rischio di tumore al colon-retto. Le Linee Guida CREA raccomandano di non superare 300-500 g di carne rossa a settimana, conteggiando anche il bisonte.

Il bisonte fa meno male all’ambiente del manzo?

Sì, l’impatto ambientale del bisonte è generalmente inferiore a quello del manzo da allevamento intensivo. Il bisonte pascola su terreni naturali senza bisogno di coltivazioni intensive di mangimi, richiede meno acqua, meno antibiotici e produce meno emissioni di metano per kg di carne rispetto ai bovini da allevamento convenzionale. Alcune stime indicano un’impronta di carbonio del 30-40% inferiore rispetto al manzo da feedlot americano. Tuttavia la filiera di importazione in Italia aggiunge un impatto logistico non trascurabile rispetto a carni prodotte localmente.

Chi soffre di gotta può mangiare il bisonte?

Il bisonte, come tutte le carni rosse, contiene purine che vengono metabolizzate in acido urico e possono aggravare la gotta in soggetti predisposti. Il contenuto di purine nel bisonte è simile a quello del manzo: circa 110-130 mg per 100 g. Chi soffre di gotta o iperuricemia dovrebbe limitare il consumo di bisonte a non più di 1 volta a settimana in porzioni contenute (100-120 g), preferibilmente optando per tagli molto magri come il filetto, che hanno una concentrazione di purine leggermente inferiore rispetto ai tagli con più tessuto connettivo.

Esiste il bisonte europeo? È diverso da quello americano?

Sì, esiste il bisonte europeo, conosciuto come bisonte europeo o wisent (Bison bonasus), presente in Polonia, Bielorussia e alcuni altri paesi dell’Europa orientale. È una specie distinta dal bisonte americano (Bison bison) ed è protetta: la caccia è vietata e la carne non è disponibile commercialmente. Tutta la carne di bisonte in vendita in Italia proviene dal bisonte americano, allevato principalmente in USA e Canada. Le due specie hanno profili nutrizionali simili ma non identici.

Come si conserva la carne di bisonte surgelata?

La carne di bisonte surgelata si conserva nel congelatore a -18°C per 6-12 mesi senza perdita significativa di qualità nutrizionale. Una volta scongelata in frigorifero (metodo consigliato, 12-24 ore), va consumata entro 24-48 ore e non può essere ricongelata. Lo scongelamento rapido in acqua fredda è accettabile per i tagli interi, mentre per il macinato è preferibile lo scongelamento lento in frigorifero per mantenere la consistenza ottimale. Evitare lo scongelamento a temperatura ambiente che favorisce la proliferazione batterica.

Il bisonte in gravidanza è sicuro?

Sì, la carne di bisonte ben cotta è sicura in gravidanza ed è un’ottima fonte di ferro eme, vitamina B12 e zinco, nutrienti particolarmente importanti durante la gestazione. È fondamentale che la carne sia cotta a una temperatura interna di almeno 70-72°C per eliminare eventuali patogeni come Toxoplasma gondii, Listeria e Salmonella. Vanno quindi evitati il bisonte al sangue o tartare di bisonte durante la gravidanza. La porzione settimanale di carne rossa in gravidanza non dovrebbe superare 1-2 volte a settimana secondo le indicazioni dei ginecologi.

Il bisonte è adatto ai bambini?

Sì, la carne di bisonte è adatta ai bambini a partire dallo svezzamento, preferibilmente sotto forma di macinato ben cotto tritato finemente. L’elevato contenuto di ferro eme (3,4 mg/100 g) la rende particolarmente interessante per i bambini in fase di crescita, che hanno un fabbisogno di ferro relativamente alto rispetto al peso corporeo. Per i bambini piccoli, la carne va sempre cotta a temperatura adeguata (almeno 70°C al cuore) ed evitata in preparazioni crude o al sangue.

Il sapore del bisonte è diverso dal manzo?

Sì, il bisonte ha un sapore distinto dal manzo: più intenso, leggermente selvatico e con una dolcezza naturale più pronunciata, dovuta alla dieta a base di erbe e graminacee selvatiche. La texture è più compatta e meno grassa del manzo marezzato, con fibre muscolari più dense. Chi assaggia il bisonte per la prima volta spesso lo descrive come un manzo con un sapore più pulito e meno pesante. L’assenza di grasso intramuscolare significa che la sensazione in bocca è meno ricca del ribeye di manzo, ma il profilo aromatico è generalmente considerato più complesso e interessante.

Il bisonte è halal o kosher?

Il bisonte è potenzialmente sia halal che kosher dal punto di vista zoologico, in quanto ruminante con unghie fesse. Tuttavia la certificazione dipende dal metodo di macellazione e dall’ente certificatore: non tutta la carne di bisonte disponibile in commercio è certificata halal o kosher. Chi segue queste prescrizioni alimentari deve verificare la certificazione specifica del prodotto acquistato. In Italia i prodotti di bisonte certificati halal o kosher sono rari ma reperibili tramite alcuni e-commerce specializzati.

Il bisonte è adatto a chi ha il colesterolo alto?

Il bisonte è una delle carni rosse più indicate per chi ha il colesterolo alto o vuole tenerlo sotto controllo. Ha meno grassi saturi del manzo (0,8 g vs 3,1 g per 100 g di filetto), meno colesterolo del pollo e un rapporto omega-3/omega-6 favorevole. I grassi saturi sono il principale fattore alimentare che aumenta il colesterolo LDL, e il bisonte ne contiene significativamente meno rispetto alle altre carni rosse. Resta comunque una carne rossa da consumare con moderazione (1-2 volte a settimana) anche in caso di dislipidemia, in accordo con il proprio medico o nutrizionista.

Riferimenti Scientifici

  • USDA FoodData Central – Bison, ground, grass-fed, cooked / Bison, tenderloin, cooked
    Database nutrizionale di riferimento del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Fonte primaria per i valori calorici e nutrizionali del bisonte utilizzati in tutte le tabelle di questa guida.
    fdc.nal.usda.gov
  • Marchello MJ, Slanger WD – Nutrient composition of grass- and grain-fed bison (Journal of Animal Science, 1994)
    Studio scientifico di riferimento sul confronto nutrizionale tra bisonte grass-fed e grain-fed, con analisi del profilo lipidico, aminoacidico e del contenuto di micronutrienti per taglio.
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  • Daley CA et al. – A review of fatty acid profiles and antioxidant content in grass-fed and grain-fed beef (Nutrition Journal, 2010)
    Revisione sistematica delle differenze nel profilo di acidi grassi tra carni grass-fed e grain-fed, applicabile anche al bisonte. Analisi del rapporto omega-3/omega-6 e del contenuto di CLA.
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  • CREA – Linee Guida per una Sana Alimentazione (2018)
    Indicazioni ufficiali italiane sul consumo settimanale di carne rossa, con riferimento al ruolo delle proteine animali, del ferro eme e dei grassi saturi nel contesto di una dieta equilibrata.
    crea.gov.it
  • SINU – LARN Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana (2014)
    Valori di riferimento italiani per ferro, zinco, vitamina B12 e proteine utilizzati per il calcolo delle percentuali di fabbisogno nelle tabelle nutrizionali di questa guida.
    sinu.it
Assunzione della levotiroxina a digiuno con un bicchiere d'acqua al mattino

Levotiroxina e Alimentazione: Cosa Evitare nelle Ore Prima e Dopo

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha rilevato che assumere ferro insieme alla levotiroxina riduce l’assorbimento del farmaco…

Leggi l’articolo →
Broccoli e cavolfiori crudi e cotti a confronto con soia e tofu

Soia e Crucifere Fanno Male alla Tiroide? Quello che Dice la Scienza

In uno studio su volontari sani che hanno bevuto succo di cavolo due volte al giorno per una settimana, l’assorbimento di iodio…

Leggi l’articolo →
Alimenti ricchi di iodio per la salute della tiroide: pesce, uova, latticini

Alimentazione e Tiroide: Cosa Mangiare Davvero (e i Miti da Sfatare)

Prima della Legge 55/2005 sul sale iodato, circa 6 milioni di italiani soffrivano di gozzo da carenza di iodio: oggi la sfida…

Leggi l’articolo →

Lascia un commento