Calorie Branzino: Valori Nutrizionali, Selvaggio vs Allevamento e Consigli per la Dieta

Il branzino selvatico apporta circa 82-97 kcal per 100g di parte commestibile, con 17-18g di proteine e soli 2-3g di grassi. Il branzino di allevamento ha leggermente più calorie (110-130 kcal) per l’alimentazione artificiale. Un branzino intero da 400g ha una resa commestibile del 45-50%: la porzione netta apporta circa 175-195 kcal. È uno dei pesci più adatti alle diete ipocaloriche disponibili nei mercati italiani.

Il branzino (o spigola, che è la stessa cosa) è uno dei pesci più apprezzati della cucina italiana, dal branzino al sale del ristorante di pesce alle grigliate estive. Ma tra il branzino selvaggio del Mediterraneo, quello di allevamento intensivo e quello al cartoccio condito con olio, le calorie possono variare significativamente. Questa guida risponde con i dati precisi per ogni variante. Per il quadro completo di tutti gli alimenti ittici, l’indice calorie alimenti è il punto di partenza.

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Il branzino (spigola): uno dei pesci più magri e proteici disponibili nei mercati italiani, con meno di 100 kcal per 100g nella versione selvatica.

Valori nutrizionali del branzino per 100g

Fonte: banca dati CREA e USDA FoodData Central. I valori si riferiscono alla parte commestibile (polpa filettata), cruda.

Nutriente Branzino selvatico (100g) Branzino allevamento (100g) Per porzione 200g (selvatico)
Calorie (kcal) 82-97 110-130 164-194
Proteine 17-18 g 17-19 g 34-36 g
Grassi totali 2,0-3,0 g 4,0-6,0 g 4-6 g
di cui saturi 0,5-0,8 g 1,0-1,5 g 1-1,6 g
Omega-3 (EPA+DHA) 400-700 mg 500-900 mg 800-1.400 mg
Carboidrati 0 g 0 g 0 g
Colesterolo 50-65 mg 60-75 mg 100-130 mg
Sodio 85-105 mg 80-100 mg 170-210 mg
Potassio 310-350 mg 290-330 mg 620-700 mg
Fosforo 200-230 mg 190-220 mg 400-460 mg
Vitamina B12 1,2-1,8 mcg 1,0-1,5 mcg 2,4-3,6 mcg
Vitamina D 3-5 mcg 4-7 mcg 6-10 mcg

Branzino e spigola: stessa cosa. Il nome scientifico è Dicentrarchus labrax. “Branzino” è il termine del Nord Italia; “spigola” è quello del Centro-Sud. In Liguria si usa anche “lupo di mare” o “ragno”. I valori nutrizionali sono identici indipendentemente dal nome regionale usato.

Branzino selvaggio vs allevamento: le differenze reali

L’Italia è uno dei principali produttori europei di branzino di allevamento (spigola d’acquacoltura), con la maggior parte della produzione concentrata in Sardegna, Sicilia e lungo le coste adriatiche. La distinzione tra selvaggio e allevamento riguarda non solo il gusto ma anche il profilo nutrizionale.

Parametro Branzino selvaggio Branzino allevamento standard Branzino allevamento biologico
Calorie/100g 82-97 kcal 110-130 kcal 95-115 kcal
Grassi totali/100g 2-3 g 4-6 g 3-5 g
Omega-3 EPA+DHA/100g 400-700 mg 500-900 mg 450-800 mg
Rapporto omega-3/omega-6 Buono (~1:1) Variabile (dipende dal mangime) Migliore dell’allevamento standard
Consistenza della polpa Soda, compatta Più morbida e grassa Intermedia
Sapore Intenso, marino Più neutro, delicato Simile al selvaggio
Prezzo medio al kg 25-45 €/kg 9-15 €/kg 15-25 €/kg
Disponibilità Stagionale, limitata Tutto l’anno Tutto l’anno (certificato)

Un aspetto poco noto: il branzino di allevamento, pur avendo più calorie, può contenere più omega-3 in termini assoluti per 100g rispetto al selvaggio, perché i mangimi moderni sono spesso arricchiti con oli di pesce. Tuttavia, il rapporto omega-3/omega-6 è generalmente meno favorevole nell’allevamento rispetto al selvaggio, dove il pesce si nutre naturalmente di crostacei e pesci ricchi di omega-3.

Calorie per porzione intera: la resa del pesce intero

Chi acquista il branzino intero deve tenere conto degli scarti: testa, spine, pelle e pinne non sono commestibili. La resa varia in base alla dimensione del pesce.

Peso pesce intero Resa commestibile Polpa netta Kcal totali (selvatico) Porzione per
250g (piccolo) 45-50% ~115-125g ~112-121 kcal 1 persona (antipasto)
350g (medio) 45-50% ~158-175g ~153-170 kcal 1 persona (secondo)
400g (standard ristorante) 45-50% ~180-200g ~175-194 kcal 1 persona (secondo abbondante)
600g (grande) 48-52% ~288-312g ~280-303 kcal 2 persone
800g (molto grande) 48-52% ~384-416g ~373-404 kcal 2 persone (abbondante)

Come calcolare le calorie del branzino al ristorante: quando il menu indica “branzino al forno 350g” si riferisce al peso del pesce intero prima della cottura. La polpa effettivamente commestibile sarà circa 155-175g, pari a 150-170 kcal (senza olio). Aggiungendo il condimento standard del ristorante (10-15g di olio), le calorie finali sono circa 240-305 kcal. È comunque uno dei secondi più leggeri in carta.

Calorie del branzino per metodo di cottura

branzino al forno con limone erbe aromatiche e verdure cottura leggera
Il branzino al cartoccio con limone, rosmarino e un filo d’olio è uno dei secondi di pesce più leggeri: circa 220-240 kcal per un pesce intero da 400g preparato e servito.
Metodo di cottura Olio/grassi aggiunti Kcal/100g polpa cotta Kcal porzione 200g polpa Note
Al vapore 0 ~105-115 ~210-230 Metodo più leggero, mantiene omega-3
Al sale 0 (il sale non conta) ~105-115 ~210-230 Zero grassi aggiunti, molto saporito
Al cartoccio (5g olio) 5g (45 kcal) ~125-135 ~250-270 Trattiene i succhi, limone e erbe non aggiungono calorie
Al forno (10g olio) 10g (90 kcal) ~140-155 ~280-310 Cottura classica, distribuzione uniforme
Alla griglia/piastra 5g spray (5 kcal) ~110-125 ~220-250 Parte del grasso cola via
In padella con olio 15g (135 kcal) ~155-175 ~310-350 Più calorico ma più saporito
Fritto in pastella 20-30g (+olio assorbito) ~250-320 ~500-640 Triplica le calorie del branzino

Omega-3 del branzino: quanti EPA+DHA per porzione

Il branzino è classificato come pesce “semigrasso” in termini di omega-3: non ai livelli del salmone o dello sgombro, ma superiore ai pesci bianchi magri come il merluzzo.

Pesce (100g) EPA (mg) DHA (mg) EPA+DHA totali Calorie
Sgombro 700-900 1.200-1.600 ~2.000-2.500 mg ~190 kcal
Salmone atlantico 600-800 1.200-1.700 ~1.800-2.500 mg ~180-210 kcal
Sardine 500-700 700-1.100 ~1.200-1.800 mg ~135-175 kcal
Orata 150-300 350-600 ~500-900 mg ~94-121 kcal
Branzino selvatico 150-250 250-450 ~400-700 mg ~82-97 kcal
Tonno fresco 100-200 200-400 ~300-600 mg ~130-160 kcal
Merluzzo 50-100 100-200 ~150-300 mg ~70-90 kcal
Pesce spada 80-150 150-350 ~230-500 mg ~120-150 kcal

Una porzione da 200g di branzino apporta circa 800-1.400 mg di EPA+DHA, avvicinandosi alla dose di 1.000-2.000 mg al giorno raccomandata dall’EFSA per la salute cardiovascolare. Non è la fonte ottimale di omega-3 ma, consumato 2-3 volte a settimana nell’ambito di una dieta varia che include anche pesci più grassi come salmone, sardine e sgombro, contribuisce significativamente al fabbisogno settimanale.

Confronto con orata, salmone e altri pesci

Pesce (100g polpa cruda) Kcal Proteine Grassi Omega-3 Adatto a dieta?
Branzino selvatico 82-97 17-18 g 2-3 g 400-700 mg Ottimo
Orata selvatica 94-121 18-20 g 3-5 g 500-900 mg Ottimo
Merluzzo 70-90 17-19 g 0,5-1 g 150-300 mg Eccellente
Tonno fresco 130-160 23-26 g 4-7 g 300-600 mg Ottimo
Salmone atlantico 180-210 20-22 g 10-14 g 1.800-2.500 mg Buono
Sgombro 185-205 19-21 g 11-14 g 2.000-2.500 mg Buono
Pesce spada 120-150 20-23 g 4-7 g 230-500 mg Buono (attenzione mercurio)
Sardine fresche 135-175 18-21 g 7-11 g 1.200-1.800 mg Buono

Per approfondire le calorie degli altri pesci: la guida alle calorie delle sardine, quella alle calorie del tonno e quella alle calorie del merluzzo completano il quadro dei pesci più consumati in Italia. Per la domanda su ogni quanto mangiare pesce, la guida ogni quanto mangiare pesce risponde con le raccomandazioni ufficiali.

Branzino nella dieta: quando e come inserirlo

Contesto dietetico Porzione consigliata Frequenza Cottura consigliata Kcal totali
Dieta ipocalorica (<1.500 kcal) 150-180g polpa 2-3/settimana Al vapore o al sale 155-207 kcal
Dieta mediterranea equilibrata 180-220g polpa 2-3/settimana Al forno, cartoccio, griglia 230-330 kcal
Dieta iperproteica/sportivi 200-300g polpa 3-4/settimana Qualsiasi metodo leggero 250-400 kcal
Dieta keto/low-carb 200g polpa + grassi Libera In padella con burro o olio 350-450 kcal
Bambini (6-10 anni) 80-100g polpa 2/settimana Al forno, delicato 80-110 kcal

Per calcolare il proprio fabbisogno proteico giornaliero e capire quante porzioni di branzino inserire nella settimana, il calcolatore del fabbisogno proteico offre una stima personalizzata in base al peso e al livello di attività fisica.

Domande frequenti sulle calorie del branzino

Branzino o orata: quale ha meno calorie?

Il branzino selvatico ha leggermente meno calorie dell’orata: circa 82-97 kcal per 100g contro le 94-121 kcal dell’orata. La differenza è modesta sui tagli selvatici. Entrambi i pesci hanno un profilo nutrizionale molto simile: proteine elevate, grassi bassi, zero carboidrati e buon contenuto di omega-3.

Branzino o salmone: quale è più leggero?

Il branzino è molto più leggero del salmone: circa 82-97 kcal per 100g contro le 180-210 kcal del salmone atlantico. Il salmone ha però un contenuto di omega-3 EPA+DHA molto superiore (1.800-2.500 mg vs 400-700 mg del branzino). Per calorie basse vince il branzino; per massimizzare gli omega-3 per porzione vince il salmone.

Quante calorie ha un branzino intero da 400g?

Un branzino intero da 400g ha una resa commestibile del 45-50%, corrispondente a circa 180-200g di polpa netta. A 97 kcal per 100g di polpa, la porzione commestibile apporta circa 175-194 kcal. Con un filo d’olio (5g) la portata intera arriva a circa 220-240 kcal.

Il branzino si può mangiare crudo (tartare, carpaccio)?

Il branzino si può mangiare crudo in preparazioni come carpaccio e tartare, ma occorre eliminare il rischio Anisakis: il parassita si abbatte a -20°C per almeno 24 ore. I ristoranti sono obbligati per legge ad abbattere il pesce crudo prima del servizio. A casa senza abbattitore, è preferibile usare filetti già abbattuti (indicato in etichetta) o consumarlo cotto. Le donne in gravidanza devono sempre evitare il pesce crudo non abbattuto, anche il branzino.

Il branzino surgelato ha le stesse calorie di quello fresco?

Sì, la surgelazione non modifica calorie, proteine, grassi e omega-3 del branzino in modo significativo. La differenza principale è nella texture: il branzino scongelato tende ad avere carni leggermente più morbide e rilascia più liquidi in cottura. Dal punto di vista della sicurezza alimentare, la surgelazione commerciale abbatte l’Anisakis, rendendo il branzino surgelato più sicuro del fresco non abbattuto per eventuali preparazioni a crudo.

Il branzino è adatto in gravidanza?

Sì, il branzino è uno dei pesci più indicati in gravidanza: ha un contenuto di mercurio molto basso, è ricco di DHA essenziale per lo sviluppo neurologico del feto, e apporta vitamina B12 e vitamina D. Le linee guida ISS raccomandano il consumo di pesce a basso contenuto di mercurio 2-3 volte a settimana in gravidanza. Deve essere sempre ben cotto (temperatura al cuore >70°C) per eliminare il rischio Anisakis.

Il branzino ha molte spine? È adatto ai bambini?

Il branzino ha una lisca centrale robusta e facilmente individuabile, con spine laterali ben visibili. Per i bambini piccoli è consigliabile acquistare filetti già puliti, che eliminano il rischio completamente. La carne è delicata, facilmente digeribile e di sapore neutro, caratteristiche che la rendono adatta anche ai bambini.

Il branzino fa bene al colesterolo?

Sì, il branzino è adatto anche per chi ha il colesterolo alto. Contiene solo 50-65 mg di colesterolo per 100g, ha un bassissimo contenuto di grassi saturi (0,5-0,8g per 100g) e apporta omega-3 EPA+DHA con effetti documentati sulla riduzione dei trigliceridi plasmatici. Le linee guida cardio-metaboliche italiane includono il pesce magro come il branzino tra gli alimenti consigliati per la gestione del profilo lipidico.

Come riconoscere un branzino fresco al mercato?

I segnali di freschezza del branzino: occhi convessi e lucidi con pupilla nera brillante (non infossati); branchie rosso vivo o rosa brillante (non marroni o grigie); pelle tesa con riflessi argentei e macchie scure sul dorso ben definite; odore di mare fresco (mai di ammoniaca); carne soda che torna su dopo pressione. Sui filetti: polpa bianca-perlata compatta, senza aloni giallastri ai bordi.

Quante volte a settimana si può mangiare branzino?

Le linee guida CREA e SINU raccomandano 2-3 porzioni di pesce a settimana, variando le specie. Il branzino non ha limitazioni specifiche legate al mercurio (a differenza di tonno e pesce spada), quindi può essere consumato ogni volta che si sceglie il pesce come secondo piatto. È consigliabile alternarlo con pesci più ricchi di omega-3 come sgombro, sardine e salmone per un profilo nutrizionale più completo.

Calorie degli altri pesci: Per confrontare il branzino con le altre specie ittiche più consumate in Italia, consulta le guide complete su calorie salmone, calorie tonno e calorie pesce spada.

In breve

  • Il branzino selvatico apporta 82-97 kcal per 100g di polpa; quello di allevamento 110-130 kcal per il maggior contenuto di grasso
  • Un branzino intero da 400g ha una resa commestibile del 45-50%: la porzione netta apporta circa 175-194 kcal senza condimenti
  • Branzino e spigola sono la stessa cosa: Dicentrarchus labrax. Il nome varia per regione, non per specie
  • Contiene 400-700 mg di EPA+DHA per 100g: meno del salmone ma significativo con 2-3 porzioni settimanali
  • Il metodo di cottura più leggero è il vapore o il sale (0 grassi aggiunti): la frittura triplica le calorie
  • È uno dei pesci più adatti alle diete ipocaloriche: 17-18g di proteine con meno di 100 kcal per 100g
  • Non ha limitazioni di consumo legate al mercurio: si può mangiare 2-3 volte a settimana senza problemi
  • Il branzino di allevamento biologico certificato (ASC, MSC) ha un profilo nutrizionale intermedio tra il selvaggio e l’allevamento standard

Riferimenti scientifici

  • CREA — Tabelle di Composizione degli Alimenti (banca dati italiana)
    Valori nutrizionali ufficiali per branzino/spigola fresco, con distinzione tra parte edibile e peso lordo
    alimentinutrizione.it
  • USDA FoodData Central — European sea bass (Dicentrarchus labrax)
    Database nutrizionale USA con valori per EPA, DHA e micronutrienti del branzino
    fdc.nal.usda.gov
  • SINU — LARN: Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti (2014)
    Raccomandazioni italiane sul consumo di pesce, fabbisogno di omega-3 EPA+DHA e porzioni standard
    sinu.it
  • EFSA — Scientific Opinion on Dietary Reference Values for fats (2010)
    Raccomandazioni europee sul fabbisogno di EPA+DHA: 250 mg/die per adulti sani, con benefici cardiovascolari documentati
    efsa.europa.eu
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