Calorie Pesche: Valori Nutrizionali Completi, Tabelle e Consigli per la Dieta
Risposta breve: Le pesche fresche contengono 39-42 kcal per 100 g. Una pesca media da 150 g apporta circa 58-63 kcal, rendendola uno dei frutti più ipocalorici e idratanti dell’estate italiana.
Le pesche sono il simbolo dell’estate italiana: succose, profumate, dolci al punto giusto. Ma quante calorie hanno davvero? E soprattutto, possono trovare posto in una dieta dimagrante senza sensi di colpa? La risposta, come vedremo in dettaglio, è un deciso sì. Con il loro profilo nutrizionale favorevole, le pesche rappresentano uno dei frutti più interessanti per chi vuole mangiare bene senza eccedere con le calorie.
In questa guida troverai tutto quello che ti serve sapere: le calorie delle pesche nelle diverse varietà (gialle, bianche, nettarine, sciroppate), i valori nutrizionali completi con tabelle dettagliate, l’indice glicemico, i benefici per la salute documentati dalla ricerca scientifica e consigli pratici su come inserirle nella dieta estiva per dimagrire o semplicemente per mangiare in modo equilibrato. Se stai cercando i valori nutrizionali di altri alimenti, consulta il nostro hub calorie alimenti con tutte le guide complete.
Calorie Pesche per 100 g: Tabella Completa
Il contenuto calorico delle pesche varia in funzione della varietà e della modalità di preparazione. La pesca fresca è tra i frutti meno calorici in assoluto: 39-42 kcal per 100 g di parte edibile. A titolo di confronto, la banana contiene circa 89 kcal/100 g e l’avocado addirittura 160 kcal/100 g. Le pesche si collocano tra i frutti più leggeri, insieme alle fragole e ai cocomeri.
La tabella seguente mostra le calorie delle pesche nelle tipologie più diffuse sul mercato italiano, con i valori riferiti a 100 g di parte edibile:
| Tipologia | Calorie (kcal/100 g) | Acqua (%) | Carboidrati (g/100 g) |
|---|---|---|---|
| Pesca fresca gialla | 40 | 87% | 9,5 |
| Pesca fresca bianca | 39 | 88% | 9,2 |
| Nettarina (pesca noce) | 44 | 86% | 10,6 |
| Pesca sciroppata (sciroppo leggero) | 60 | 80% | 15,0 |
| Pesca sciroppata (sciroppo pesante) | 85 | 76% | 22,0 |
| Pesca essiccata | 239 | 31% | 57,0 |
| Succo di pesca (senza zuccheri aggiunti) | 48 | 87% | 11,0 |
Attenzione: Le pesche essiccate contengono quasi 6 volte le calorie di quelle fresche a parità di peso, perché la disidratazione concentra tutti i macronutrienti eliminando l’acqua. Se sei a dieta, preferisci sempre la pesca fresca.
Le calorie delle pesche dipendono principalmente dal contenuto di carboidrati sotto forma di zuccheri naturali. La pesca fresca è quella che permette di massimizzare il volume di cibo per caloria ingerita, grazie all’elevatissima percentuale di acqua (86-88%) che contribuisce anche all’idratazione corporea, particolarmente importante nei mesi estivi. Se stai cercando altri frutti ipocalorici, puoi consultare la nostra classifica completa dei frutti con meno calorie.
Valori Nutrizionali Completi delle Pesche
Oltre alle calorie, è fondamentale conoscere il profilo nutrizionale completo delle pesche per capirne il reale valore nella dieta. La tabella seguente riporta i valori nutrizionali per 100 g di pesca fresca, secondo i dati del database CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria):
| Nutriente | Quantità per 100 g | % Fabbisogno giornaliero* |
|---|---|---|
| Energia | 40 kcal / 167 kJ | 2% |
| Acqua | 87,7 g | |
| Carboidrati totali | 9,5 g | 3% |
| di cui zuccheri | 8,4 g | |
| Fibre alimentari | 1,6 g | 6% |
| Proteine | 0,9 g | 2% |
| Grassi totali | 0,3 g | <1% |
| di cui saturi | 0,02 g | <1% |
| Potassio | 190 mg | 10% |
| Vitamina C | 6,6 mg | 8% |
| Vitamina A (beta-carotene) | 64 mcg RE | 8% |
| Vitamina E | 0,7 mg | 5% |
| Fosforo | 29 mg | 4% |
| Magnesio | 9 mg | 2% |
| Calcio | 6 mg | 1% |
| Ferro | 0,3 mg | 2% |
| Niacina (B3) | 0,8 mg | 5% |
| Sodio | 2 mg | <1% |
*Valori di riferimento basati su una dieta da 2.000 kcal/giorno per adulti (LARN 2014, SINU).
Dato chiave: Le pesche sono una fonte eccellente di potassio (190 mg/100 g), un minerale fondamentale per la regolazione della pressione arteriosa e la funzione muscolare. Una pesca media da 150 g copre circa il 14-15% del fabbisogno giornaliero di potassio.
Il profilo proteico delle pesche è contenuto (0,9 g/100 g), così come il contenuto di grassi (0,3 g/100 g), praticamente privi di grassi saturi. Le pesche sono invece un’ottima fonte di antiossidanti fenolici, tra cui clorogeni, quercetina e antociani (presenti soprattutto nella buccia), che svolgono un ruolo protettivo a livello cellulare.
Vuoi calcolare con precisione il tuo fabbisogno calorico quotidiano e capire quanta frutta inserire? Utilizza il nostro calcolatore fabbisogno calorico giornaliero per ottenere una stima personalizzata.
Pesche Gialle, Bianche, Nettarine e Sciroppate a Confronto
Sul mercato italiano si trovano numerose varietà di pesche, ognuna con caratteristiche organolettiche e nutrizionali leggermente diverse. Conoscere le differenze ti aiuta a fare scelte più consapevoli in base agli obiettivi nutrizionali.
Pesche gialle vs pesche bianche
La differenza principale tra pesche gialle e bianche riguarda il profilo aromatico e il contenuto di pigmenti. Le pesche gialle presentano una polpa ricca di beta-carotene, il precursore della vitamina A responsabile della colorazione arancio-gialla: circa 80-100 mcg per 100 g, contro i 10-20 mcg delle bianche. In termini calorici, la differenza è minima: entrambe si attestano intorno a 39-42 kcal/100 g.
Le pesche bianche tendono ad essere più dolci e meno acide, con un contenuto di fruttosio leggermente superiore ma una minore acidità (acido malico e citrico). Dal punto di vista dietetico, sono praticamente intercambiabili.
Nettarine (pesche noce)
Le nettarine, comunemente chiamate pesche noce, si distinguono per la buccia liscia e lucida (priva di peluria) e per una polpa leggermente più soda. Contengono circa 44 kcal per 100 g, un valore leggermente superiore rispetto alle pesche con buccia a causa di un contenuto di zuccheri mediamente più alto. Il profilo micronutrizionale è comunque molto simile, con una buona dotazione di vitamina C, potassio e beta-carotene.
| Varietà | Kcal/100 g | Zuccheri (g) | Fibre (g) | Potassio (mg) | Beta-carotene (mcg) |
|---|---|---|---|---|---|
| Pesca gialla | 40 | 8,4 | 1,6 | 190 | 85 |
| Pesca bianca | 39 | 8,7 | 1,5 | 186 | 12 |
| Nettarina gialla | 44 | 9,0 | 1,7 | 201 | 78 |
| Nettarina bianca | 42 | 8,9 | 1,6 | 195 | 18 |
| Pesca piatta (tabacchiera) | 38 | 8,0 | 1,4 | 180 | 40 |
Pesche sciroppate: quante calorie in più?
Le pesche sciroppate sono spesso considerate un’alternativa pratica alla frutta fresca, ma dal punto di vista calorico la differenza è significativa. Lo sciroppo aggiunge zuccheri semplici che possono raddoppiare o triplicare il contenuto calorico rispetto alla versione fresca:
| Tipo di pesca sciroppata | Kcal/100 g | Zuccheri totali (g) |
|---|---|---|
| Fresca (riferimento) | 40 | 8,4 |
| Sciroppata in acqua | 40-45 | 8,5-9,5 |
| Sciroppata in sciroppo leggero | 60 | 14-16 |
| Sciroppata in sciroppo pesante | 80-90 | 20-22 |
Consiglio: Se scegli le pesche sciroppate, opta sempre per quelle in acqua o in sciroppo leggero e scola bene il liquido prima di consumarle. Scolare lo sciroppo pesante riduce le calorie del 20-30% rispetto al valore indicato sulla confezione.
Indice Glicemico e Carico Glicemico delle Pesche
L’indice glicemico (IG) è un parametro fondamentale per valutare l’impatto di un alimento sulla glicemia. Le pesche si collocano nella fascia bassa dell’indice glicemico, con valori compresi tra 28 e 35 a seconda della varietà e del grado di maturazione.
Dato chiave: L’IG basso delle pesche (28-35) è determinato dalla combinazione di fibre (che rallentano l’assorbimento degli zuccheri), acqua (che diluisce la concentrazione di glucosio) e acidi organici (che modulano la risposta glicemica). Questo le rende adatte anche a chi tiene sotto controllo la glicemia.
Ancora più utile è il carico glicemico (CG), che tiene conto non solo dell’IG ma anche della quantità di carboidrati effettivamente presenti in una porzione realistica. Per una pesca media da 150 g:
| Parametro | Valore | Classificazione |
|---|---|---|
| Indice Glicemico (IG) | 28-35 | Basso (sotto 55) |
| Carboidrati per 150 g | ~14 g | |
| Carico Glicemico per porzione | 4-5 | Basso (sotto 10) |
Un carico glicemico di 4-5 è classificato come basso, il che significa che una pesca fresca determina una risposta insulinica molto contenuta. Per confronto, una banana matura ha un CG di circa 11-12 per una porzione da 120 g. Le pesche sono quindi una scelta eccellente per le persone con diabete di tipo 2 o resistenza insulinica, naturalmente nell’ambito di un piano alimentare personalizzato concordato con il proprio medico o dietista.
La maturazione influenza l’IG: una pesca molto matura ha un IG leggermente più alto rispetto a una pesca ancora un po’ soda, perché gli amidi si sono completamente convertiti in zuccheri semplici. La differenza rimane comunque contenuta e non modifica significativamente il carico glicemico complessivo.
Pesche e Dieta: Fanno Ingrassare?
Le pesche non fanno ingrassare. Questa affermazione, che potrebbe sembrare un luogo comune, trova solide basi scientifiche quando si analizza il profilo nutrizionale di questo frutto. Con 39-42 kcal per 100 g, le pesche appartengono alla categoria dei frutti ipocalorici per eccellenza, con un apporto energetico comparabile alle fragole (32 kcal/100 g) e inferiore alla maggior parte degli altri frutti.
Perché le pesche sono alleate della dieta
Ci sono almeno quattro ragioni per cui le pesche sono particolarmente indicate in un regime alimentare dimagrante:
1. Alto contenuto di acqua: Le pesche sono composte per l’87-88% di acqua. Questo significa che hanno una densità energetica molto bassa: si può mangiare una quantità abbondante di pesca con un apporto calorico minimo. Un effetto di sazietà volumetrico che funziona bene come spuntino o come fine pasto leggero.
2. Fibre che saziano: Il contenuto di fibre (1,5-1,6 g/100 g), sebbene non elevatissimo in assoluto, contribuisce a rallentare lo svuotamento gastrico e a prolungare il senso di sazietà. Le fibre solubili della pesca (pectina) formano un gel nello stomaco che rallenta l’assorbimento dei nutrienti.
3. Indice glicemico basso: Come abbiamo visto, l’IG basso (28-35) significa che le pesche non causano picchi glicemici bruschi, evitando i conseguenti cali di zucchero che provocano fame improvvisa e voglia di dolci.
4. Micronutrienti con effetto sul metabolismo: Il potassio (190 mg/100 g) delle pesche contribuisce a mantenere la pressione arteriosa nella norma e a ridurre la ritenzione idrica, effetto particolarmente apprezzato da chi vuole ridurre il gonfiore addominale. La vitamina C sostiene il sistema immunitario durante i periodi di restrizione calorica.
Consiglio pratico: Sostituire uno snack confezionato da 200 kcal (un sacchetto di patatine, un merendina) con una pesca media da 150 g (circa 60 kcal) significa risparmiare circa 140 kcal a spuntino, pari a quasi 1 kg di grasso in meno al mese se si mantiene questa abitudine tutti i giorni.
Consulta la nostra guida su quante calorie assumere per dimagrire per contestualizzare il consumo di frutta in un piano alimentare completo e sostenibile.
Pesche e dieta: le situazioni da valutare
Nonostante le pesche siano in generale un’ottima scelta, ci sono alcune situazioni in cui è utile prestare maggiore attenzione:
Frutti molto maturi in grandi quantità: Una pesca molto matura può contenere fino a 10-11 g di zuccheri per 100 g, un valore ancora contenuto ma da considerare se si seguono diete a bassissimo contenuto di carboidrati (chetogenica o simili), dove l’obiettivo è mantenere i carboidrati totali sotto 20-50 g al giorno.
Succhi di pesca industriali: Il succo di pesca commerciale spesso contiene zuccheri aggiunti e ha perso buona parte delle fibre della frutta intera. Preferire sempre la pesca fresca o, in alternativa, frullatini preparati in casa con la polpa.
Per capire esattamente quante calorie stai assumendo e come distribuirle nel corso della giornata, ti consigliamo di utilizzare il calcolatore macronutrienti per pianificare i tuoi pasti in modo preciso.
Benefici Nutrizionali e Proprietà delle Pesche
Le pesche non sono solo poche calorie: il loro profilo micronutrizionale e fitochimico le rende un frutto di notevole interesse per la salute. Ecco le proprietà più rilevanti, supportate da evidenze scientifiche.
Antiossidanti e protezione cellulare
Le pesche, soprattutto le varietà gialle e le nettarine, sono ricche di composti fenolici tra cui acido clorogenico, quercetina, catechine e antociani. Questi antiossidanti contrastano lo stress ossidativo, un processo implicato nell’invecchiamento cellulare e nello sviluppo di malattie croniche. Il contenuto di antiossidanti è particolarmente concentrato nella buccia, motivo per cui quando possibile è preferibile consumare la pesca con la buccia (ben lavata).
Le pesche gialle sono inoltre ricche di beta-carotene (circa 80-100 mcg/100 g), precursore della vitamina A, che svolge un ruolo cruciale nella salute della vista, nella funzione immunitaria e nella protezione della cute dalle radiazioni UV.
Salute cardiovascolare
Il potassio delle pesche (190 mg/100 g) contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa riducendo gli effetti del sodio. Una maggiore assunzione di potassio è associata a una riduzione del rischio cardiovascolare, come evidenziato dalle linee guida dell’OMS. La quasi totale assenza di grassi saturi e sodio ne fa un alimento particolarmente indicato per chi ha problemi di ipertensione o vuole proteggere il cuore.
Digestione e microbioma intestinale
Le fibre delle pesche, in particolare la pectina (fibra solubile), svolgono un’azione prebiotica, nutrendo i batteri benefici del microbioma intestinale. Una flora batterica intestinale diversificata e ricca è associata a una migliore regolazione del metabolismo, a una risposta immunitaria più efficiente e a una riduzione dell’infiammazione sistemica.
Idratazione e termoregolazione
Con l’87-88% di acqua, le pesche contribuiscono attivamente all’idratazione corporea, particolarmente importante nei mesi estivi. Ogni 100 g di pesca apportano circa 87 ml di acqua. Una pesca da 150 g fornisce quindi circa 130 ml di acqua, l’equivalente di quasi un bicchiere, a cui si aggiungono elettroliti come potassio e magnesio utili per la termoregolazione e la prevenzione dei crampi muscolari. Scopri di più sull’importanza dell’idratazione nella nostra guida su cosa bere d’estate.
Vitamina C e sistema immunitario
Sebbene non siano la fonte di vitamina C più ricca in assoluto, le pesche contribuiscono al fabbisogno giornaliero con circa 6-7 mg per 100 g. La vitamina C è fondamentale per la sintesi del collagene, la funzione immunitaria e l’assorbimento del ferro non-eme. La consumazione di vitamina C insieme a cibi ricchi di ferro non-eme (come legumi e cereali integrali) ne aumenta l’assorbimento.
| Proprietà | Nutrienti responsabili | Beneficio principale |
|---|---|---|
| Antiossidante | Polifenoli, vitamina C, beta-carotene | Protezione cellulare, anti-aging |
| Cardiovascolare | Potassio, fibre, polifenoli | Pressione arteriosa, colesterolo |
| Digestiva | Pectina, fibre solubili | Microbioma, transito intestinale |
| Idratante | Acqua (87%), potassio | Idratazione, prevenzione crampi |
| Immunitaria | Vitamina C, vitamina A | Difese immunitarie, salute cute |
Porzioni Consigliate e Come Inserire le Pesche nella Dieta
Conoscere le calorie delle pesche per porzione è fondamentale per inserirle correttamente nel proprio piano alimentare. La tabella seguente riepiloga le calorie in base alla dimensione del frutto e alla quantità consumata:
| Porzione | Peso (g) | Calorie (kcal) | Carboidrati (g) | Zuccheri (g) |
|---|---|---|---|---|
| Pesca piccola | ~100 g | 40 | 9,5 | 8,4 |
| Pesca media (porzione standard) | ~150 g | 60 | 14,3 | 12,6 |
| Pesca grande | ~200 g | 80 | 19,0 | 16,8 |
| Due pesche medie | ~300 g | 120 | 28,5 | 25,2 |
| Pesca media a fette (frullato/insalata) | ~100 g | 40 | 9,5 | 8,4 |
Porzione di riferimento CREA: Il Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CREA) indica come porzione standard di frutta fresca 150 g, corrispondente a una pesca di medie dimensioni. Le linee guida CREA raccomandano 2-3 porzioni di frutta al giorno.
Come inserire le pesche nella dieta giornaliera
Le pesche si prestano a essere inserite in diversi momenti della giornata, sempre rispettando il bilancio calorico complessivo. Ecco alcune idee pratiche:
Colazione: Una pesca media abbinata a uno yogurt greco naturale (100 g) e un cucchiaio di fiocchi d’avena offre un pasto da circa 200 kcal, bilanciato in proteine, carboidrati e fibre. La combinazione yogurt-pesca è particolarmente ricca di calcio, potassio e probiotici per il microbioma intestinale.
Spuntino di metà mattina o pomeriggio: Una pesca fresca da sola (60 kcal circa) è lo spuntino ideale: saziante grazie alle fibre e all’acqua, dolce al punto giusto per soddisfare voglie di zucchero, e con un impatto glicemico molto basso che non disturba l’equilibrio energetico.
Dessert post-pasto: Una pesca fresca a fette con qualche fogliolina di menta è un dessert estivo da 40-60 kcal, che soddisfa la voglia di dolce senza compromettere il bilancio calorico della giornata. Per chi vuole qualcosa di più elaborato: pesca alla griglia con un cucchiaino di miele (circa 80 kcal totali).
Insalate estive: La pesca a dadini si sposa benissimo con rucola, mozzarella light, noci e un filo d’olio extravergine. Un’insalata fresca e nutriente, perfetta per un pranzo leggero d’estate. Scopri altre idee nella nostra guida su cosa mangiare d’estate.
Pesche e sport: un’ottima scelta pre o post allenamento
Le pesche possono essere integrate strategicamente nell’alimentazione di chi si allena. Prima dell’attività fisica (60-90 minuti prima), una pesca media fornisce circa 14 g di carboidrati a basso indice glicemico, sufficienti a fornire energia senza appesantire la digestione. Dopo l’allenamento, abbinata a una fonte proteica (yogurt greco, ricotta), contribuisce al ripristino del glicogeno muscolare. Gli elettroliti (potassio, magnesio) supportano la reidratazione dopo la sudorazione.
Se ti alleni regolarmente e vuoi capire come calibrare l’apporto calorico con l’attività fisica, consulta il nostro strumento per calcolare le calorie bruciate con la corsa e verificare il tuo bilancio energetico complessivo.
Domande Frequenti sulle Calorie delle Pesche
Una pesca fresca di medie dimensioni (circa 150 g) contiene approssimativamente 58-63 kcal. Per 100 g di parte edibile, le pesche apportano circa 39-42 kcal, rendendole uno dei frutti a più basso contenuto calorico disponibili in estate.
No, le pesche non fanno ingrassare se consumate in quantità ragionevoli. Con sole 39-42 kcal per 100 g e un alto contenuto di acqua (circa 87%), sono un frutto ipocalorico ideale anche durante una dieta dimagrante. L’indice glicemico moderato (28-35) le rende adatte anche a chi monitora la glicemia.
Le pesche sciroppate contengono circa 60-80 kcal per 100 g, a seconda dello sciroppo utilizzato. Quelle in sciroppo leggero hanno circa 60 kcal/100 g, mentre quelle in sciroppo pesante arrivano a 80-90 kcal/100 g. Il contenuto calorico è significativamente superiore rispetto alla pesca fresca (39-42 kcal/100 g) a causa dello zucchero aggiunto.
Le pesche fresche contengono circa 9-10 g di carboidrati per 100 g, di cui circa 8-9 g sono zuccheri semplici (principalmente fruttosio, glucosio e saccarosio). Le fibre ammontano a circa 1,5-2 g per 100 g. Il contenuto di carboidrati è tra i più bassi nella categoria dei frutti.
L’indice glicemico (IG) delle pesche fresche è basso-moderato, compreso tra 28 e 35. Il carico glicemico per una porzione media (150 g) è di circa 4-5, classificato come basso. Questo le rende adatte anche alle persone con diabete di tipo 2, naturalmente nell’ambito di un piano alimentare concordato con il medico.
Sì, le pesche sono particolarmente indicate per chi segue una dieta ipocalorica. Grazie all’elevato contenuto di acqua (87%), all’alto potere saziante, alle poche calorie (39-42 kcal/100 g) e alle fibre (1,5-2 g/100 g), rappresentano uno spuntino o un dessert ideale durante un percorso di dimagrimento.
Le linee guida nutrizionali italiane (CREA e SINU) raccomandano di consumare 2-3 porzioni di frutta al giorno, con ogni porzione pari a circa 150 g. Una o due pesche medie al giorno rientrano perfettamente in questo schema. È consigliabile variarle con altri frutti per garantire un apporto completo di micronutrienti.
Dal punto di vista calorico, pesche gialle e bianche sono praticamente equivalenti: entrambe apportano circa 39-42 kcal per 100 g. La principale differenza riguarda il profilo aromatico e il contenuto di beta-carotene, maggiore nelle pesche gialle, che conferisce la colorazione arancio-gialla alla polpa e un profilo antiossidante leggermente diverso.
Sì, le pesche contengono vitamina C, anche se in quantità moderate rispetto ad altri frutti: circa 6-7 mg per 100 g, pari a circa l’8-9% del fabbisogno giornaliero raccomandato. Sono invece più ricche di vitamina A (sotto forma di beta-carotene nelle varietà gialle) e di potassio, che può raggiungere 190-200 mg per 100 g.
In Italia, la stagione delle pesche va indicativamente da giugno a settembre, con il picco di produzione e qualità nei mesi di luglio e agosto. Le prime varietà compaiono sul mercato già a fine maggio, mentre le ultime pesche tardive arrivano fino a ottobre. Consumare pesche di stagione garantisce il massimo apporto di nutrienti e il miglior profilo aromatico.
In Breve
- Le pesche fresche contengono 39-42 kcal per 100 g; una pesca media da 150 g apporta circa 60 kcal.
- Le pesche gialle e bianche hanno calorie quasi identiche; le nettarine sono leggermente più caloriche (44 kcal/100 g).
- Le pesche sciroppate in sciroppo pesante arrivano a 80-90 kcal/100 g: meglio preferire quelle in acqua o sciroppo leggero.
- L’indice glicemico è basso (28-35) e il carico glicemico per porzione è circa 4-5: adatte anche ai diabetici.
- Sono composte per l’87-88% di acqua: ottimali per l’idratazione estiva e la gestione del peso.
- Sono ricche di potassio (190 mg/100 g), beta-carotene (varietà gialle), vitamina C e antiossidanti fenolici.
- Le linee guida CREA raccomandano 1-2 pesche al giorno nell’ambito delle 2-3 porzioni di frutta quotidiane consigliate.
- Ottima scelta come spuntino, dessert o ingrediente in insalate e frullati estivi, con un impatto calorico minimo sul bilancio giornaliero.
Riferimenti Scientifici
-
CREA – Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione — Tabelle di Composizione degli Alimenti
Database ufficiale italiano con i valori nutrizionali completi delle pesche e di tutti gli alimenti consumati in Italia.
crea.gov.it -
SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana — LARN 2014: Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia
Linee guida italiane sui fabbisogni nutrizionali, porzioni standard di frutta e raccomandazioni per una dieta equilibrata.
sinu.it -
USDA FoodData Central — Peaches, raw
Database nutrizionale americano con dati analitici dettagliati su composizione di macronutrienti e micronutrienti delle pesche fresche.
fdc.nal.usda.gov -
Byrne D.H. et al. — Peach Breeding, Genetics and Genomics (2012) — Horticultural Reviews
Revisione scientifica peer-reviewed sulle caratteristiche genetiche e nutrizionali delle diverse varietà di pesche e nettarine.
pubmed.ncbi.nlm.nih.gov -
ISS – Istituto Superiore di Sanità — Epicentro: Frutta e Verdura, Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana
Raccomandazioni ufficiali italiane sul consumo di frutta, porzioni consigliate e benefici per la salute dell’alimentazione ricca di frutta fresca di stagione.
epicentro.iss.it -
WHO — Promoting Fruit and Vegetable Consumption Around the World (2005)
Documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’importanza del consumo di frutta fresca per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.
who.int
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